Quali garanzie?
La
normativa che regolamenta il settore dell’agricoltura
biologica a livello europeo è il Reg.CEE 2092/91. I cardini
della normativa comunitaria sono il riconoscimento ufficiale del
biologico come metodo colturale e la definizione di un regime di
controlli a tutela dell'acquirente e a salvaguardia dei produttori.
Le indicazioni del regolamento, quindi, consentono sia al produttore
sia al trasformatore di svolgere le loro attività in un
contesto tecnico preciso e in un quadro legislativo certo e uniforme
per tutti i paesi della CE.
A livello internazionale, i protocolli di controllo sono definiti
da organismi come l'IFOAM (International Federation of Organic
Agricolture Movements), sono riconosciuti dall'Unione Europea ed
applicati in Italia solo da organismi riconosciuti dal Ministero
per le Politiche Agricole.
Tali organismi hanno il compito di seguire le aziende di produzione
e di trasformazione in tutte le loro fasi, in particolare:
• nella fase di conversione biologica (che dura almeno 24 mesi);
•
nel migliorare e mantenere la fertilità del terreno;
• nell'applicazione di metodi di protezione contro i parassiti, le
malattie e le piante infestanti;
• nel controllo del divieto assoluto di impiego di prodotti OGM o
da essi derivati;
• nella gestione della documentazione e dei registri aziendali;
• nel controllo dell'etichettatura dei prodotti;
• nel controllo del confezionamento, dello stoccaggio e del trasporto
dei prodotti biologici;
• nel controllo sistematico di tutti i prodotti provenienti da produzione
biologica attraverso analisi di laboratorio atte a verificare l'assenza
di elementi nocivi e vietati. I prodotti BIOITALIA sono certificati dal Consorzio per il Controllo
dei Prodotti Biologici (CCPB) di Bolog
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