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La dieta mediterranea nelle feste di Natale

L’alimento principe, anche nei giorni di festa, resta l’olio extravergine di oliva, che fa da condimento al 90% dei nostri piatti. E un bicchiere di un buon vino a pasto, meglio se rosso in modo da avere la buona scusa degli antiossidanti, non può mancare.

I piatti della cucina italiana a Natale sono tantissimi. Si va dagli agnolotti e i ravioli del nord, agli spaghetti ai frutti di mare delle regioni del sud, passando per i piatti a base di baccalà presenti in quasi tutto lo stivale. Molti dei piatti tradizionali sono in linea con la dieta mediterranea, ma le calorie in eccesso non se le risparmierà nessuno!

La cena del 24 dicembre è un tripudio di pesce e crostacei, ma anche di verdure di stagione di ogni tipo:  i broccoli del Lazio, il cavolo protagonista dell’insalata di “rinforzo” napoletana, la zuppa di cardi delle tavole del Molise o le rape in Friuli. Le verdure le troviamo in tutte le forme, come contorno, negli antipasti, ma anche come ripieno delle paste, come nel caso dei tortelli di zucca.

Il giorno di Natale la prevalenza dei piatti sarà di carni, nel rispetto delle tradizioni. Brodi di carne (più o meno grasse) e zuppe o minestre con verdure sono immancabili.

Sulle tavole degli italiani, da nord a sud, non manca mai la frutta secca oleosa: noci, nocciole, mandorle e la frutta fresca magari tagliata per l’occasione ad opera d’arte. Nelle regioni del sud non è raro servire insalate a base di arance fresche, di finocchio o anche di cipolla.

L’alimento principe, anche nei giorni di festa, resta l’olio extravergine di oliva, che fa da condimento al 90% dei nostri piatti. E un bicchiere di un buon vino a pasto, meglio se rosso in modo da avere la buona scusa degli antiossidanti, non può mancare.

Dato che il periodo sarà, dal punto di vista calorico molto ricco, proviamo almeno a puntare sulla qualità e sulla scelta degli alimenti che metteremo a tavola. La varietà non ci manca, da sud a nord.

Attenzione a non eccedere con le fritture e con i dolci! Ma visto che è impossibile rinunciare al panettone artigianale o ai dolci siciliani, non ci resta che fare attività fisica tutti i giorni. Consiglio di fare non meno di 6000 passi quotidiani o di continuare a praticare il proprio sport preferito anche in questi giorni, almeno 3 volte a settimana.

La tavola mediterranea è ricca, ma anche sobria, fatta di alimenti e piatti semplici della terra o del mare,  con un elemento fondamentale che è la convivialità. Senza eccessi e senza (troppi!) sprechi.

Buone feste,

dott.ssa Concetta Mauriello

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