Burger vegetale: confezionato o home-made?

Cerchiamo di capire come acquistare un prodotto quanto meno rispondente alla propria esigenza.

Scegliere di acquistare prodotti vegetali confezionati al supermercato sta diventando di routine anche per chi non è espressamente vegetariano/vegano. La tendenza del momento è quella di consumare almeno 1-2 volte a settimana prodotti veg, in parte per moda e in parte per maggiore consapevolezza rispetto ai danni per eccesso di prodotti di origine animale. In ogni caso è aumentata la sensibilità verso i temi ambientali legati alla sostenibilità e quindi ad una alimentazione più sana e consapevole.

E’ certamente in crescita la vendita di prodotti alternativi al latte e ai latticini, ai formaggi, alla carne. Nel banco frigo si trovano bevande vegetali di qualsiasi tipo (avena, soia, cocco, riso), così come burger vegetali, prodotti impanati, affettati e wurstel. La scelta è sempre più ampia e il rischio di comprare prodotti ben lontani dall’essere sani è alto.

Cerchiamo di capire come acquistare un prodotto quanto meno rispondente alla propria esigenza.

Un buon inizio potrebbe essere quello di chiedersi: cosa cerco? il prodotto che ho scelto è di qualità? Un ottimo esempio sono i burger vegetali, che dovrebbero essere assimilabili a pietanze proteiche che sostituiscano la carne, il pesce, le uova.

Dunque l’aspettativa nutrizionale è un contenuto proteico adeguato, un tenore di carboidrati e grassi ridotto. Quindi l’attenzione iniziale è da porsi proprio sulla lista degli ingredienti: come ben sapete, il primo ingrediente è quello presente in quantità maggiore, e i successivi a scalare.

Se decido di acquistare un burger (o prodotto simile) di soia, devo verificare che l’ingrediente maggiore sia dunque la soia, che può essere presente sotto varie forme.  Ho preso in considerazione alcuni prodotti tra le marche diffuse ai supermercati più noti (burger, straccetti, cotolette): sui 6 scelti, 4 effettivamente avevano la soia come primo ingrediente, in percentuali diverse (dal 40 al 55%) e in forme diverse (proteine di soia reidratate, farina di soia ristrutturata e reidratata). Altri due avevano come ingrediente principale le verdure (spinaci, melanzane), con una quantità di soia ridotta. Tanto è vero che i primi 4 prodotti contengono un contenuto proteico più elevato (almeno 14g su 100g) rispetto agli altri 2 (11 g di proteine). Attenzione anche al tipo di proteine presenti, come le proteine di frumento, non adatte ai celiaci, o a quelle dell’uovo per eventuali allergie.

Per quanto riguarda il contenuto in grassi, i prodotti che ho preso in considerazione contengono ovviamente oli vegetali, nella migliore delle ipotesi quello di girasole, in altri anche l’olio di colza, olio qualitativamente scadente che sarebbe preferibile evitare. Nessuno di essi contiene olio extravergine di oliva. Si spazia da un contenuto percentuale discretamente basso 6% a tenori troppo elevati 15%.

Il contenuto di carboidrati e di zuccheri è molto vario, dipende dal quantitativo di alcuni ingredienti ricorrenti come l’amido o i fiocchi di patate, il destrosio, varie tipologie di farine, maltodestrine e zucchero, pangrattato. Dunque attenzione! Un eccesso di carboidrati in un prodotto “proteico” non è quello che cercavamo.

Altra nota dolente è il sodio: in tutti i 6 prodotti vi è un contenuto di sale di almeno 1,3 g per 100 g. Sicuramente una quantità considerevole.

Spezie e aromi sono presenti in quantità variabile, l’altra costante sono gli stabilizzanti (metilcellulosa, gomma di guar, sodio alginato) utilizzati per la conservazione.

Dunque occhio all’etichetta e alla lista di ingredienti!

In alternativa, prepararsi un burger o una polpettina veggie home made, non è poi così difficile. Basta un po' di fantasia e un minimo di tempo in più. Legumi, verdure e spezie sono gli ingredienti semplici di base: i ceci e le lenticchie si prestano bene per questo tipo di preparazioni.  Per legare l’impasto si avrà bisogno di albume (che rende l’impasto più proteico) o di una piccola patata. Cipolla, aglio e spezie possono essere utilizzate a piacere. Dal punto di vista nutrizionale otterremo un prodotto qualitativamente più sano, senza conservanti e con pochi grassi, soprattutto se si utilizza olio evo per la cottura al forno o in padella antiaderente con il coperchio.

 

 D.ssa Nutrizionista Concetta Mauriello

 

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