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Le proteine vegetali non sono una seconda scelta!

La nutrizionista Concetta Mauriello ci spiega perché.

Le proteine sono elementi fondamentali della struttura del nostro organismo, le ritroviamo nelle cellule, nei tessuti, negli organi. Esse rivestono moltissimi ruoli e sono indispensabili per il funzionamento del nostro metabolismo, per la crescita e per lo sviluppo.

In un soggetto adulto, sano e normopeso le proteine costituiscono circa il 15% del peso corporeo. Ciascuno di noi ha dunque bisogno di introdurre una quota giornaliera sufficiente di proteine affinché venga mantenuto e conservato un adeguato “patrimonio” proteico corporeo (la maggior parte delle proteine le troviamo nei muscoli).

Normalmente introduciamo la quota proteica attraverso la dieta alimentare. Sono alimenti proteici tutti quelli di origine animale: uova, pesce, carni fresche e conservate, pollame, latte e derivati. Essi contengono proteine di elevato valore biologico, ossia proteine contenenti  tutto il pool di aminoacidi (gli elementi di cui sono costituite) compresi quelli essenziali (sostanze che il nostro organismo non è capace di produrre).

Ma attenzione, i suddetti alimenti, tranne i prodotti della pesca, sono anche quelli più ricchi in grassi saturi e in alcuni grassi insaturi, cioè quelli più nocivi per la nostra salute.

Un errore molto comune è quello di considerare le proteine provenienti da alimenti vegetali di seconda scelta o peggio, di non considerarle affatto!

Legumi, cereali integrali, semi e frutta oleosa a guscio sono alimenti vegetali con un contenuto medio proteico piuttosto elevato. Oltre ad essere una fonte preziosa di vitamine, sali minerali e sostanze antiossidanti.

Ad esempio, i legumi secchi ne contengono circa il 20%, la frutta secca varia tra il 10% delle noci ed il 31% dei pinoli.

Pur non essendo proteine “nobili”, ossia complete di tutti gli aminoacidi, sono altrettanto in grado di soddisfare il fabbisogno proteico, se consumate quotidianamente e in modo variato, utilizzando alimenti appartenenti a tutti i gruppi vegetali. In questo modo, non si incorrerà in spiacevoli carenze.

Studi scientifici hanno ampiamente dimostrato che anche le diete vegetariane equilibrate soddisfano appieno la quota proteica necessaria per la crescita e il mantenimento. Evidenze scientifiche suggeriscono un effetto protettivo e benefico delle alimentazioni ricche in proteine vegetali sul rischio di diabete di tipo 2 e sulle malattie cardiovascolari.

Un’alimentazione vegetariana è associata in modo consistente con una riduzione dei livelli di colesterolo totale e LDL ed è responsabile del miglioramento dei valori di pressione arteriosa. Una dieta a base di alimenti vegetali (legumi, cereali integrali, frutta e verdura fresca) è generalmente meno ricca in grassi e più ricca in minerali quali potassio, magnesio e calcio.

Inoltre è ben noto che alimenti proteici vegetali sono ricchi di fibra e di microelementi, composti bioattivi in grado di esercitare effetti benefici sul metabolismo del glucosio e degli zuccheri.

Al contrario, dati scientifici indicano che gli alimenti proteici di derivazione animale (in particolare carne rossa e carne processata)  si associano a un maggior rischio di diabete tipo 2, malattie cardiovascolari e di alcuni tipi di tumore.

Il consiglio finale è quello di consumare quotidianamente alimenti vegetali e di ridurre fortemente l’apporto di proteine di origine animale, ad eccezione del pesce (meglio se di piccola taglia).

L’associazione di un piatto di cereali e legumi con verdura a volontà, fornisce tutti gli aminoacidi di cui abbiamo bisogno, senza sovraccaricare il nostro organismo di sostanze nocive.

E non dimentichiamo che la raccomandazione più efficace (che vale sempre!) è la varietà della scelta alimentare, utilizzando tutti i gruppi alimentari e rispettando la stagionalità gli alimenti.

 

 

 

 

 

 

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