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Meno sale, più salute!

La Settimana Mondiale 2019 per la Riduzione del Consumo di Sale è terminata da poco, ma credo sia sempre opportuno ricordare i danni di un eccesso di sale (ipertensione,  patologie cronico-degenerative, tumori dell’apparato digerente, osteoporosi, patologia renale ) e quindi l’utilità salutistica della sua riduzione.

L’Organizzazione mondiale della Sanità (OMS) raccomanda un consumo massimo di 5 grammi al giorno di sale (ossia un cucchiaino da caffè), corrispondenti a circa 2 grammi al giorno di sodio.

Gli italiani in media ne consumano quasi il doppio.

Il sale è naturalmente presente in molti alimenti,  ma è contenuto anche in tutti i prodotti trasformati dell’industria alimentare (sia salati che dolci), oltre a quello che aggiungiamo alle pietanze.

Insomma le fonti da cui attingiamo sono veramente troppe!

Il motto è: meno sale più salute!

Vediamo come si può ridurne il consumo senza rinunciare al gusto:

  1.       Controlla sempre le etichette nutrizionali e acquista alimenti poco salati o a basso contenuto di sale (ad esempio pane ed altri prodotti da forno)
  2.      Riduci il consumo di cibi industriali (sughi pronti o cibi in scatola), prediligi cibi freschi e rispetta la stagionalità
  3.      Limita l’uso di condimenti contenenti sodio (dado da brodo, ketchup, salsa di soia, senape, ecc.)
  4.      Aggiungere meno sale alle pietanze; è possibile cucinare con meno sale o addirittura senza.
  5.      Non portare la  saliera a  tavola (ma solo olio, aceto e spezie)
  6.      Insaporisci i cibi con erbe aromatiche fresche, spezie o usando limone e aceto
  7.      Preferisci i formaggi freschi a quelli stagionati
  8.      Durante gli spuntini, frutta o spremute sono un’ottima alternativa agli snack salati

Ecco gli alimenti ricchi in sale, da usare con moderazione:

  •        tutte le carni trasformate e conservate (salumi), insaccati (solo occasionalmente!)
  •        tutti i formaggi (specie quelli stagionati),  mozzarella, provola (meglio la ricotta)
  •        cibi pronti in genere, pasta ripiena, dado,  legumi e verdure in scatola ( a meno che non siano senza aggiunta di sale), mais in scatola, minestre e minestroni in scatola o preconfezionati, ketchup, salsa di soia, olive e lupini (se non ben dissalati)
  •        salmone affumicato, gamberi, granchio, ostriche, tonno in scatola, acciughe
  •        biscotti (anche integrali), muesli

…e quelli da evitare sempre:

  •        patatine fritte in busta, snack salati in genere, wurstel, preparati per arrosti
  •        croissant, merendine, biscotti frollini (di qualità scadente)

In conclusione, il consiglio è quello di abituarsi in maniera graduale e continua alla riduzione del sale, in modo da dare il giusto tempo al proprio senso del gusto di riadattarsi ai sapori più naturali e genuini, al fine di abbandonare per sempre sapori sofisticati ed alterati.

 

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