(Ri)accendere il metabolismo

Il 2020 lo ricorderemo come l’anno della pandemia da Covid19, del lockdown e dell’isolamento dagli affetti, ma anche come il periodo  che ha segnato un cambiamento sostanziale nelle abitudini e nei ritmi di vita. L’introduzione forzata dello smart working e delle lezioni online ha stravolto le abitudini e ha reso la giornata molto più statica e sedentaria. E a distanza di mesi, molte persone ancora oggi non sono riuscite a recupere le proprie abitudini. Il prossimo inverno, data la diffusione endemica del virus, si preannuncia non troppo diverso.

I comportamenti sono cambiati per forza di cose, e mi riferisco in particolare a quelli di due grandi categorie: gli studenti e i lavoratori costretti al lavoro agile.

Gli studenti, soprattutto quelli in età adolescenziale, hanno perso tutti i riferimenti di orario (sveglia, colazione, attività scolastica, attività sportiva ecc.), la regolarità della giornata in molti casi è totalmente saltata. Ci si sveglia tardi (le lezioni on line non hanno sempre funzionano come si dovrebbe), si salta la colazione e lo spuntino del mattino, si trascorre moltissimo tempo a telefono, in casa - tra letto, divano o seduti alla scrivania-, si va a dormire molto più tardi del solito.

I ritmi circadiani, di veglia e sonno, specialmente in età di crescita sono fondamentali, così come una sana attività motoria e un’ alimentazione regolare. Dunque il rischio sulla salute in questo momento storico inizia a farsi più serio.

Allo stesso modo, per tutti quelli che lavorano e continueranno a lavorare nei prossimi mesi da casa, c’è bisogno di una profonda riflessione sulla modalità della propria giornata: passare dal letto alla scrivania, dalla scrivania a tavola (se tutto va bene) o peggio, pranzare davanti allo schermo,  e via così, fino a sera tra cena, divano e tv, non va bene.

C’è un pericolo reale di una drastica riduzione del proprio dispendio energetico, si rischia giorno dopo giorno di  “spegnere” il proprio metabolismo con spiacevoli ripercussioni sull’aumento di peso e sull’accumulo di grasso corporeo, che è direttamente correlato al grado di infiammazione sistemica .

Evitiamo di cadere nel paradosso: resto a casa per proteggermi dal virus, ma mi espongo a sedentarietà e incremento di peso, peggiorando quindi le mie condizioni di salute.

Diventa fondamentale darsi delle piccole regole per restare attivi.

Di seguito qualche suggerimento utile a riaccendere e a tenere attivo il nostro metabolismo:

> per gli studenti:

o   sveglia entro le 9 (dunque a letto massimo per l’una), anche in assenza di lezioni online

o   colazione obbligatoria entro le 10

o   1 ora di attività motoria al giorno (anche spezzettata in più volte)

 

> per tutti:

o   regolarità dei pasti:  3 pasti principali e 2 spuntini  > frazionare i pasti è un ottimo metodo per tenere attivo il metabolismo

o   evitare atteggiamenti sedentari (meno divano e poltrona, più faccende casalinghe)

o   per chi possiede un tapis roulant o una cyclette e non riesce a ritagliarsi 1 ora intera >   10 minuti di attività per 3-4 volte al giorno (es: mattina prima di colazione, ore 12:30, ore 16:30, ore 19) possono diventare un toccasana per mente e corpo

o   concedersi delle pause attive dal lavoro al pc (camminare per casa, salire e scendere le scale), alzarsi e muoversi tutte le volte che si può (massimo ogni 2 ore)

o   praticare sport all’aria aperta (o in palestra, in orari poco affollati), rispettando il distanziamento e le norme in vigore antiCovid

 

Diventa fondamentale darsi delle piccole regole per restare attivi. Di seguito qualche suggerimento utile a riaccendere e a tenere attivo il nostro metabolismo:

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