Stanchezza primaverile ed energie nuove

Sembra quasi che le prime giornate primaverili ci infondano sonnolenza ed astenia invece che nuove energie. Le cause sono da ricercarsi in una sorta di periodo di adattamento del nostro organismo ai nuovi ritmi. 

Tra qualche giorno inizierà la primavera, le giornate si stanno già allungando, fa buio più tardi e le temperature sono più miti e piacevoli. Ma, pur essendo un cambio di stagione favorevole per il nostro organismo, capita spesso di sentirsi stanchi, spossati, senza forze.

Sembra quasi che le prime giornate primaverili ci infondano sonnolenza ed astenia invece che nuove energie. Le cause sono da ricercarsi in una sorta di periodo di adattamento del nostro organismo ai nuovi ritmi. Le ore di luce in più spingono il nostro corpo ad accelerare l’attività metabolica, ma è necessario un tempo sufficientemente lungo per riadattarci ai nuovi equilibri. Infatti il risultato, anche se solo temporaneo e passeggero, è di un evidente calo di forze e di energia sia mentale che fisico.

Dunque questa condizione è del tutto naturale e non ha nulla a che vedere con la sindrome dell’affaticamento cronico, condizione patologica grave e complessa descritta ampiamente in letteratura.

A questo va aggiunto che la stagione passata, e non mi riferisco solo a quella invernale ma in generale all’anno appena trascorso, è stata segnata, oltre che dalle influenze e dai malanni consueti del periodo freddo, soprattutto dall’infezione da Sars-Covid19 che ha messo tutti noi a dura prova.

Il nostro stato psicofisico è stato, ed è tuttora, sottoposto a vari stress -preoccupazioni, ansie, riduzione dei contatti, allontanamento sociale, lavoro da casa- ed è dunque diventato più vulnerabile.

Vediamo da dove possiamo ripartire per recuperare al meglio le nostre preziose energie.

  •       Prima regola: ascolta il tuo corpo e datti tempo. Non ignorare i segnali inviati dal tuo organismo, soffermati su di essi.

 

  •       Aumenta il consumo di alimenti detossificanti come carciofi, cicorie, cetrioli, e in generale, aumenta la quota di cibi vegetali: legumi e cereali preferibilmente integrali, verdure di stagione e frutta fresca. Una spremuta al giorno di arance o pompelmi è un pieno di vitamina C, utile al ripristino ed al mantenimento delle difese immunitarie.

 

  •       Le vitamine del gruppo B (B1, B2, B6; B12 acido folico) sono vitamine idrosolubili, cofattori per gli enzimi, essenziali nella funzione cellulare e nella produzione di energia. Si trovano nei cibi crudi, nei legumi e nei cereali, nelle verdure verdi, nelle noci, nel tuorlo d’uovo, nella frutta. Mancano nei cibi raffinati e processati, dunque scegli alimenti freschi e di stagione, preferibilmente poco lavorati. à vedi link Vitamine: sostanze essenziali a zero calorie

 

  •       Depura il tuo organismo con sufficienti quantità di acqua e liquidi à link dedicato a chi fa fatica a bere

 

  •       Il riposo notturno è fondamentale: aiutati con tisane che favoriscano l’addormentamento ed il riposo. Alcune piante come la passiflora, il biancospino e la melissa, possono favorire il rilassamento la sera dopo cena. à link tisane ed effetti benefici

 

  •       Le piante tonico-adattogene, ossia piante in grado di migliorare le capacità di adattamento dell’organismo - Ginseng (Panax ginseng), Guaranà, Damiana, Maca - possono essere utili in casi di astenia, stanchezza mentale e fisica. Stimolano il metabolismo e sono potenti tonici, dunque vanno utilizzate con cautela, sempre meglio se consigliate da un esperto.

 

  •       Pratica esercizio fisico quotidiano: preferibilmente all’aperto e alla luce (per favorire la produzione di vitamina D), senza mascherina (lì dove è possibile, secondo le norme vigenti per il contenimento e la diffusione dell’infezione da Covid19). Camminare, andare in bicicletta, portare il cane a passeggio, respirare in luoghi verdi, nei parchi, può diventare un toccasana per mente e corpo. Non farti vincere dalla pigrizia, evita la sedentarietà ogni volta che puoi, in questo modo migliori naturalmente il tuo umore.

 

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